Telefonia mobile attenzione al vostro credito telefonico

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Un celebre spot di qualche anno fa recitava : un Diamante è per sempre ! oggi i principali operatori mobili italiani hanno uno strano modo di interpretare il significato di “per sempre”, a pochi mesi dall attivazione di offerte ricaricabili infatti i 4 gestori della telefonia mobile italiana finiscono sempre per modificare unilateralmente le condizioni a cui avevamo aderito, aumento di prezzo o diminuzione di traffico internet o l odioso passaggio dall offerta mensile a quella a 4 settimana che produce agli operatori una lauta tredicesima.

A maggio è stata la volta di Tim che ha modificato molti piani ricaricabili, aumento di prezzo o diminuzione di traffico internet, poi è stata la volta di Wind : a partire dal 14 Luglio 2016 alcune offerte “All Inclusive” aumentano di 1,50 euro ogni 4 settimane in cambio di 1GB in più. “Wind All Inclusive 1000” si trasforma in 1000 minuti, 1000 sms, 3 GB a 10,50 euro ogni 4 settimane.

Proprio in questi giorni infatti, sia Vodafone che 3 hanno annunciato diversi aumenti di prezzi in tariffe e servizi. 3 Italia ha iniziato ad inviare SMS di notifica di un ritorno dell’opzione LTE a pagamento (1 euro al mese per chi vorrà navigare in 4G), mentre Vodafone si è data un po’ più da fare, abolendo il 404 e mettendo a pagamento il 414 (numerazione consultata dai propri clienti per conoscere il credito residuo, che ora costerà come una normale chiamata con la tariffa base del proprio piano), aumentando il costo della consultazione della segreteria telefonica (1.50 euro al giorno, in caso di utilizzo) e raddoppiando quello dei servizi Recall e Chiamami (12 centesimi di euro invece degli attuali 6 al giorno, nel caso si utilizzi uno dei due servizi), mentre la tariffa base degli SMS lieviterà a ben 29 centesimi.

A questo punto perchè non prendere in considerazione un operatore virtuale ? il sito mvnonews.com ci viene incontro confrontando i principali operatori :

Con una portabilità del numero si può risolvere in poco tempo il problema degli aumenti ingiustificati di questa estate e le opportunità a disposizione sono davvero tante. Il vantaggio di passare ad un operatore mobile virtuale (PosteMobile, Fastweb Mobile, CoopVoce, Tiscali etc etc) è innanzitutto sui “costi nascosti”: nella totalità dei casi infatti, non sono applicati costi per essere avvisati per delle chiamate perse o per consultare il credito telefonico e, ad eccezione di Tiscali, la tariffazione delle opzioni mensili eventualmente attivate, è ancora sul mese e non su 4 settimane (su cui si sono allineati praticamente tutti i principali operatori di rete).

Come scegliere. Ecco una veloce carrellata delle offerte attualmente in corso con i principali MVNO e le modalità di passaggio.

 

PosteMobile (su rete Wind). Per chi desidera una tariffa base economica e senza costi fissi, è possibile acquistare online sul sito postemobile.it una nuova SIM – insieme a contestuale portabilità del numero dal vecchio operatore mobile – e attivare il piano 6xtutti. Il piano offre chiamate nazionali a soli 6 centesimi al minuto (scatto alla risposta di 16 centesimi e tariffazione a scatti anticipati di 30 secondi) e SMS a 6 centesimi ad invio (ben 4 volte in meno del costo standard di un SMS con i nuovi aumenti annunciati da Vodafone). Qui tutti i dettagli sul piano tariffario 6xtutti.

Se invece si è interessati a pacchetti con minuti, SMS e traffico internet compresi, sono diverse le opzioni a disposizione (ricordando che tutte le nuove attivazioni sono abilitate alla rete LTE senza costi aggiuntivi). Tra queste la gamma CREAMI Power, che prevede fino al 10 settembre anche tanti Giga Extra in più (qui tutti i dettagli).

Fastweb Mobile (su rete 3 Italia *). Per chi volesse optare per questo operatore mobile virtuale, le offerte prepagate partono da soli 3 euro/mese (Mobile 100: 100 minuti, 100 SMS e 100 MB al mese compresi) e, per chi sceglie la ricarica automatica, Fastweb Mobile ha pensato a diversi pacchetti tutto compreso, con fino a 6 GB di traffico internet (in promozione fino al 31 luglio, salvo proroghe). Qui i dettagli sull’offerta estiva.

CoopVoce (su rete TIM). La tariffa base (senza costi mensili) è la Superfacile Coop, che prevede 12 centesimi al minuto per le chiamate nazionali (con scatto di 12 centesimi alla risposta e scatti anticipati di 6 centesimi ogni 30 secondi) e 12 centesimi per l’invio di un singolo SMS. In alternativa è attivabile la Veloce Coop, basata sugli effettivi secondi di conversazione e senza scatto alla risposta. Qui le chiamate hanno un costo di 17 centesimi al minuto e gli SMS sono tariffati 12 centesimi.

Per chi sceglie di passare a CoopVoce da altro operatore mobile, può scegliere tra le opzioniChiamaTutti 3 Giga (attivabile fino al 31 agosto 2016) e ChiamaTutti Bici. La prima, con un costo mensile di 10 euro, offre 1.000 minuti di chiamate nazionali e 3 giga di traffico dati. La seconda, con un costo mensile di 7 euro, 600 minuti di chiamate nazionali, 300 SMS e 1 GB di internet (che può arrivare fino a 3 Giga utilizzando l’applicazione ViviBici, con cui trasformi i Km percorsi in traffico dati). Il canone del primo mese è di soli 5 euro e comprende 3 Giga di internet.

Tiscali Mobile (su rete TIM). Nonostante abbia rimodulato di recente i pacchetti Smart con rinnovo a 28 giorni (scelta su cui speriamo prima o poi il marketing di Tiscali abbia un ripensamento), le opzioni “tutto incluso” rimangono tra le più convenienti sul mercato rispetto ai 4 operatori di rete.

Con soli 6 euro ogni 4 settimane, si possono ad esempio avere 250 minuti di chiamate nazionali, 250 SMS e 1 Giga di traffico internet, mentre con 9 euro ogni 4 settimane, 500 minuti di chiamate nazionali (illimitati minuti verso altre utenze Tiscali Mobile), SMS illimitati e 3 Giga di traffico internet. Per i più esigenti, con 14 euro ogni 4 settimane, i minuti arrivano a 1.000 (illimitati verso Tiscali Mobile), gli SMS sono illimitati e i Giga di internet a disposizione sono ben 5.

A questi vanno poi aggiunti i vari MVNO “etnici”, quelli che permettono di risparmiare un po’ di più su diverse direttrici internazionali (come DIGI Mobil, Ringo Mobile o 1Mobile) o in generale su roaming e chiamate internazionali, come ad esempio Lycamobile (su rete Vodafone).

La scelta insomma è molto vasta, nella maggior parte dei casi il risparmio rispetto ai principali operatori di rete è evidente e l’unica eventuale rinuncia al momento, è quella dell’utilizzo del 4G/LTE (che gli operatori di rete non hanno ancora concesso, salvo rare eccezioni, agli operatori mobili virtuali).

Una mancanza, per chi utilizza normalmente la SIM solo su smartphone per la normale navigazione web (aggiornamento app, lettura email…), che dovrebbe avere un impatto minimo nella scelta di uno o l’altro operatore. Senza dimenticare l’ormai quasi certo debutto di Free Mobile il prossimo anno: se i nostri 4 operatori di rete continueranno con questo gioco al rialzo delle tariffe o dei costi nascosti applicati ai vari servizi (anche basilari, come la consultazione del credito residuo), renderanno ancor più facile il lancio di questo nuovo operatore mobile e bissare il successo ottenuto in Francia (a quel punto ripiegare su promozioni e sconti sarà troppo tardi).

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